CONFARTIGIANATO – Il Governo interviene a sostegno dell’autotrasporto con nuove risorse economiche e misure normative per contrastare gli effetti del caro gasolio e le difficoltà di liquidità delle imprese. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge urgente contenente gli interventi annunciati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini durante l’incontro con le associazioni di categoria, svoltosi appena due giorni fa nella Prefettura di Milano.
Unatras e le associazioni nazionali dell’Albo Autotrasporto accolgono positivamente il provvedimento, che introduce ulteriori stanziamenti per complessivi 126,4 milioni di euro destinati ai crediti d’imposta sul gasolio, oltre a disposizioni per alleggerire gli impegni finanziari delle aziende e rafforzare i meccanismi di adeguamento dei corrispettivi di trasporto.
«È la dimostrazione – commenta Claudio Riva di Confartigianato Trasporti, aderente a Unatras – che il malessere e il disagio di un’intera categoria avevano bisogno di risposte immediate per la liquidità aziendale».
Riva richiama, in particolare, la necessità di sbloccare i pagamenti delle risorse già stanziate dopo l’Accordo di Palazzo Chigi del 22 maggio, prevedere ulteriori finanziamenti per i crediti d’imposta sugli acquisti di gasolio e rafforzare il meccanismo di adeguamento automatico del costo del carburante nelle prestazioni di trasporto.
Nel dettaglio, il decreto prevede 66,4 milioni di euro aggiuntivi per garantire la copertura integrale del credito d’imposta relativo alle domande già presentate per il periodo marzo-agosto 2026. Altri 60 milioni di euro vengono destinati al periodo compreso tra settembre e il 5 ottobre 2026. Per questi ultimi, la piattaforma per la presentazione delle domande sarà aperta nei primi giorni di novembre, mentre i crediti potranno essere utilizzati in compensazione nel 2027.
Tra le misure più significative figura inoltre la possibilità, per le imprese, di sospendere fino al 31 marzo 2027 il pagamento dei canoni leasing in scadenza tra il 1° novembre 2026 e la stessa data di marzo.
Sul piano contrattuale viene rafforzata la clausola del fuel surcharge, il meccanismo che consente di adeguare i corrispettivi delle prestazioni di trasporto alle variazioni del prezzo del gasolio. Particolare attenzione viene riservata ai contratti verbali, per i quali è prevista l’indicazione in fattura dell’incidenza del carburante.
Il decreto introduce anche una disposizione finalizzata a distinguere i contratti di trasporto da quelli di appalto e prevede l’implementazione della lettera di vettura elettronica nel 2027. Confermato, inoltre, l’impegno del Governo a intervenire per contenere i prezzi del gasolio nella distribuzione extrarete.
«Ringraziamo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepresidente Matteo Salvini per aver compreso l’urgenza del momento», aggiunge Riva, auspicando che il confronto con le federazioni nazionali degli autotrasportatori possa proseguire con continuità.
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre, quando si riunirà il Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica. Un confronto che servirà a proseguire il percorso avviato tra Governo e rappresentanze del settore, chiamato ad affrontare le conseguenze dell’aumento dei costi di gestione e le esigenze di sostenibilità economica delle imprese.
Misure particolarmente rilevanti anche per il tessuto produttivo calabrese, dove l’autotrasporto rappresenta un elemento essenziale per i collegamenti commerciali e la distribuzione delle merci, in un contesto nel quale le distanze dai principali mercati nazionali incidono sui costi delle attività imprenditoriali.
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