CONFARTIGIANATO – È ufficialmente partita la nuova fase del Piano Transizione 5.0 dedicata alle imprese che intendono investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Dalle ore 12 del 12 giugno è infatti attiva la piattaforma telematica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) attraverso la quale le aziende possono prenotare le agevolazioni previste dal nuovo strumento dell’iperammortamento.
La misura rappresenta una delle principali novità introdotte dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito delle politiche di sostegno alla competitività del sistema produttivo nazionale. Il suo obiettivo è accompagnare le imprese nei processi di ammodernamento tecnologico e di efficientamento energetico, favorendo investimenti in beni strumentali innovativi e in progetti capaci di aumentare la sostenibilità delle attività produttive.
Rispetto alle precedenti versioni del Piano Transizione 4.0 e 5.0, il nuovo iperammortamento segna un cambiamento importante nelle modalità di accesso all’incentivo. Viene infatti abbandonato il meccanismo del credito d’imposta per tornare alla logica della maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili. In pratica, le imprese potranno beneficiare di una deduzione più elevata ai fini del calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing, ottenendo un vantaggio fiscale distribuito nel tempo e direttamente collegato agli investimenti realizzati.
La scelta punta a garantire maggiore stabilità e programmabilità, soprattutto alle micro e piccole imprese, che spesso necessitano di strumenti in grado di accompagnare strategie di sviluppo su orizzonti temporali più lunghi. Proprio per questo il Governo ha previsto una finestra di applicazione particolarmente estesa: l’agevolazione riguarderà infatti tutti gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.
Il Piano Transizione 5.0 dispone di una dotazione complessiva di 9,8 miliardi di euro, una delle più consistenti messe in campo negli ultimi anni a sostegno del tessuto produttivo italiano. Le risorse saranno destinate a finanziare progetti che rispondano a tre grandi direttrici strategiche: l’adozione di tecnologie avanzate e digitali, la digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione verso modelli produttivi più sostenibili dal punto di vista ambientale.
Tra gli investimenti ammissibili rientrano anche gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili destinati all’autoconsumo, un aspetto che conferma la volontà di integrare gli obiettivi della trasformazione digitale con quelli della transizione energetica.
L’avvio della piattaforma rappresenta dunque un passaggio atteso da migliaia di imprese italiane. Per molte realtà produttive, soprattutto nel comparto manifatturiero e artigiano, il nuovo iperammortamento potrebbe tradursi in un’opportunità concreta per rinnovare macchinari, introdurre tecnologie innovative, migliorare l’efficienza energetica e rafforzare la propria competitività in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità e all’innovazione.
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