CONFARTIGIANATO – L’INPS ha fornito le istruzioni operative per la fruizione del Bonus ZES Mezzogiorno, l’incentivo previsto dal Decreto Coesione che riconosce un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nelle aree ricomprese nella Zona Economica Speciale.
La comunicazione è contenuta nella circolare n. 10/2026, richiamata nella nota della Direzione Politiche Sindacali e del Lavoro di Confartigianato Imprese (Prot. 148 del 4 febbraio 2026) Protocollato_2026_148.
L’articolo 24 del D.L. n. 60/2024 prevede, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato – con esclusione dei premi e contributi INAIL – nel limite massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore. L’agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.
Il beneficio è riservato esclusivamente ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e che assumono presso una sede o unità produttiva ubicata nella ZES lavoratori che abbiano compiuto 35 anni di età e risultino disoccupati da almeno 24 mesi. Restano esclusi i rapporti di apprendistato e il lavoro domestico.
Per quanto riguarda l’ambito territoriale, la circolare ricorda che la ZES comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. A queste si aggiungono anche Marche e Umbria, in virtù della legge n. 171/2025. Tuttavia, per le assunzioni effettuate in queste ultime due regioni, la fruizione dell’esonero è consentita solo a decorrere dal 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge.
Tra le condizioni di spettanza, l’INPS ribadisce che:
La procedura di accesso al beneficio prevede l’invio esclusivamente telematico della domanda attraverso il “Portale delle Agevolazioni” (ex DiResCo). L’INPS, effettuate le verifiche sulla sussistenza dei requisiti e sulla disponibilità delle risorse, comunicherà l’accoglimento dell’istanza, quantificando l’importo spettante per ciascuna annualità e per il singolo rapporto di lavoro.
Un aspetto rilevante riguarda la tempistica operativa. Poiché la circolare interviene a distanza di 18 mesi dall’avvio del periodo incentivabile, le assunzioni già effettuate dovranno essere regolarizzate tramite esposizione nel flusso Uniemens di competenza febbraio 2026, utilizzando il codice causale “EZES”. Sarà inoltre possibile recuperare l’esonero relativo ai mesi pregressi esclusivamente attraverso i flussi Uniemens di febbraio, marzo e aprile 2026.
Il Bonus ZES Mezzogiorno rappresenta una misura significativa per sostenere l’occupazione stabile nelle aree del Sud, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese. L’esonero totale dei contributi per due anni può costituire un incentivo concreto all’assunzione di lavoratori over 35 in condizioni di disoccupazione di lunga durata, favorendo al contempo la crescita occupazionale e la tenuta del tessuto produttivo locale.
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