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Domenica 27 Settembre 2020

EMERGENZA CORONAVIRUS, cosa prevede il DPCM del 22 marzo

Si rende noto che è stato pubblicato ieri, sulla G.U. – edizione straordinaria – il D.P.C.M. del 22 marzo con cui il Governo ha assunto ulteriori e più stringenti misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

Il Decreto – che si applica a partire da oggi 23 marzo fino al 3 aprile 2020 e proroga anche le misure finora vigenti i cui termini di efficacia erano per il 25 marzo – restringe ulteriormente la possibilità di svolgere una serie di attività.

In particolare, si prevede:

  • la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad esclusione di quelle esplicitamente riportate nell’allegato 1.

Si evidenzia che il nuovo elenco individua in modo puntuale i Codici Ateco ai quali è consentita la continuazione dell’attività. Si segnala che alcune delle attività consentite sono individuate a livello di Codice Ateco macro del settore e devono pertanto ritenersi consentite tutti i sottocodici;

  • Per le attività commerciali vale quanto già stabilito con i precedenti provvedimenti ovvero la sospensione delle attività commerciali al dettaglio fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati nell’allegato 1 sopra richiamato.
  • Sono sospese anche le attività dei cantieri e lavori edili. Per singole fattispecie legate a esigenze di pubblica utilità, dette attività potrebbero operare previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva.

Per tutte le attività sospese, dovranno essere completare le necessarie attività per la sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

  • Tra le attività consentite, oltre a quelle indicate nel richiamato allegato 1, vi sono anche quelle che sono funzionali ad assicurare la continuità delle stesse e quelle di pubblica utilità per le quali è obbligatorio l’invio di una preventiva comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva che potrà sospenderne l’attività qualora ritenga la non sussistenza di tali condizioni.

Fino a quel momento l’attività è legittimamente esercitata.

Resta fermo che per tutte le attività non sospese devono essere seguite le misure indicate nel Protocollo relativo alle misure di contrasto e contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro siglato il 14 marzo scorso tra le parti sociali e il Governo.

Per avere informazioni o chiarimenti sugli ultimi provvedimenti governativi, contatta i nostri uffici.

Allegato: D.P.C.M. 22/03/2020 con allegato 1

Allegati:
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