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Domenica 27 Settembre 2020

CORONAVIRUS, ITALIA ZONA ROSSA LE MISURE PREVISTE DAL DPCM FIRMATO IL 9 MARZO

 

 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Il provvedimento estende a tutta l’Italia le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 previste per la Lombardia e 14 province. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive.

Tutta Italia è zona protetta, ecco il decreto. Le due novità del testo in vigore. È composto da due soli articoli il dpcm firmato dal premier Conte che estende a tutto il Paese le misure contro il coronavirus inizialmente previste per la zona «arancione» del nord Italia.

Vietato entrare ed uscire Vietati gli spostamenti da un Comune ad un altro. Ci si potrà muovere soltanto per emergenze o "comprovate" esigenze lavorative, che dovranno però essere autorizzate attraverso apposito modulo.

Scuole chiuse fino al 3 aprile L'attività didattica per le scuole di ogni ordine e grado, atenei e accademie e sospesa fino al 3 aprile.

BAR E RISTORANTI APERTI DALLE 6 ALLE 18 Il decreto introduce un arco orario di apertura consentita a servizi di ristorazione e bar, dalle 6 alle 18, sempreché il gestore sia in grado di rispettare "l'obbligo" di assicurare la distanza di sicurezza interpersonale nei locali, con la sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. La distanza di sicurezza interpersonale è di almeni un metro.

- Le altre attività commerciali sono consentite solo se il gestore garantisce accessi contingentati, evita assembramenti di persone e garantisce ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro. 

- Nelle giornate festive e pre festive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonchè gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali il gestore dell'esercizio deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. nell'impossibilità di garantirla o in caso di violazione, l'attività viene chiusa.

 

CHIUSE PALESTRE E PISCINE. Il decreto stabilisce la chiusura idi tutte le palestre, piscine, spa e centri benessere. Le competizioni sportive all'aperto sono ammesse solo a porte chiuse.

CENTRI COMMERCIALI CHIUSI NEL WEEK END Le altre attività commerciali diverse dalla ristorazione potranno rimanere aperte a condizione che riescano a garantire la distanza di un metro fra i clienti. Chiusi invece i musei, centri culturali e le stazioni sciistiche. Sospesi anche i concorsi.

CHIUSI CINEMA E TEATRI Niente matrimoni né funerali. Chiusi cinema e teatri. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. Sospese anche tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati