immagine

Sabato 29 Febbraio 2020

AUTOTRASPORTO, fermo sospeso: le rivendicazioni dell'Unatras

 

Nessun fermo dei servizi di trasporto dei veicoli pesanti su strada: il Comitato di presidenza di Unatras, l’associazione che raggruppa i rappresentanti di categoria, la cui presidenza di turno è affidata a Confartigianato, ha preso atto degli impegni assunti nel corso dell’incontro che si è tenuto lo scorso 19 novembre con il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, sospendendo il fermo preannunciato nelle scorse settimane.

 

 

“Una decisione presa con senso di responsabilità, anche in considerazione del conseguente stato di emergenza in atto nel Paese in seguito al maltempo che continua a colpire i nostri territori – afferma Mario Pansini, Presidente Regionale Confartigianato Trasporti -. Avevamo comunicato l’intenzione di procedere con il fermo dei veicoli pesanti su strada poiché il ministro dei Trasporti, De Micheli, non aveva rispettato gli accordi sottoscritti da Unatras con il suo predecessore Toninelli, in precedenza inseriti nella legge di bilancio”.

Gli operatori del settore chiedono con determinazione l’applicazione delle regole, dei tempi di pagamento e dei costi che garantiscono la sicurezza dei servizi di trasporto. Il ministro De Micheli ha comunicato l’intenzione di avviare una interlocuzione continua con le associazioni mediante l’istituzione di un apposito tavolo. “Vigileremo sul rispetto degli impegni assunti dal ministro – ha affermato ancora Pansini – in particolare quelli relativi alla questione accise, alle risorse per gli investimenti, alle risorse strutturali per l’autotrasporto, alla pubblicazione dei costi di riferimenti e ai tempi di pagamento delle fatture”.

Il presidente Pansini spiega anche che “è slittata di sette mesi l’entrata in vigore della norma che elimina la riduzione del rimborso delle accise: una misura di fondamentale importanza soprattutto al Sud su cui Confartigianato Trasporti ha spinto molto”. “Abbiamo chiesto e ottenuto il mantenimento degli stanziamenti per il settore che è rimasto di 250 milioni di euro – continua Pansini – così come è stato preso in considerazione un altro punto su cui la nostra associazione interviene da anni: il ministro ha dato mandato alle strutture di approfondire il tema della pubblicazione dei costi di riferimento e abbiamo chiesto la pubblicazione delle tariffe mese per mese sul sito del Ministero per evitare che la committenza in accordo con alcuni autotrasportatori proceda alla stipula di contratti a tariffa inferiore, come è già accaduto. Devono essere rispettati i limiti previsti della normativa”. Chiesto infine il rispetto dei tempi di pagamento. “Il ministro – conclude Pansini – ha assicurato che già la prossima settimana sarà attivato un tavolo tecnico cui parteciperà anche il Dipartimento Finanze del Mef per approfondire la tematica e valutare eventuali interventi tesi a migliorare l’efficacia della norma. Noi chiediamo che nel caso in cui i tempi non vengano rispettati ai committenti non si applichi la deducibilità dell’iva per le fatture pagate in ritardo”.