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Lunedì 17 Giugno 2019

Recessione per l’economia italiana? Sì, almeno secondo le previsioni dell’Ocse

Recessione per l’economia italiana? Secondo le previsioni dell’Ocse pubblicate mercoledì il Pil del 2019 previsto è in discesa dello 0,2%. Le stime peggiorano rispetto al +1% indicato dal Governo, il +0,6% del Bollettino economico della Banca d’Italia e del Fondo monetario internazionale (le tre stime sono state pubblicate a gennaio), il +0,4% dell’Ufficio parlamentare di bilancio e il +0,2% della Commissione europea (stime di febbraio). Con il passare delle settimane i modelli econometrici incorporano la maggiore debolezza del commercio internazionale. Nel quarto trimestre 2018 il commercio internazionale di merci in volume diminuisce dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, invertendo il segno rispetto al +1,3% del terzo trimestre 2018.

La fiducia delle imprese a febbraio segna l’ottavo calo consecutivo; è negativo, e peggiora, il giudizio sugli ordini delle imprese manifatturiere.

L’analisi dei conti nazionali del quarto trimestre 2018 evidenzia un indebolimento del valore aggiunto del comparto manifatturiero che segna la quarta diminuzione congiunturale consecutiva. Nel complesso del 2018 il valore aggiunto rimane in salita (+1,4%), anche se in rallentamento rispetto all’anno precedente (era +4%).  Va segnalato che nell’ultimo biennio la performance della manifattura italiana è migliore di quella tedesca: nel complesso il valore aggiunto creato dalle imprese manifatturiere italiane è salito del 5,5%, un punto sopra al +4,5% della manifattura tedesca.

Nelle piccole imprese della manifattura lavorano 1.977.853 addetti, la maggioranza (54,0%) degli occupati del settore e l’11,9% dell’occupazione totale delle imprese. Una nostra precedente analisi ha evidenziato che il peso delle piccole imprese manifatturiere sull’economia del territorio è più elevato nelle Marche con il 21,4%, seguito dalla Toscana con 17,7%, Veneto con 16,4% e Umbria con 14,1% ed Emilia-Romagna con 13,5%. L’incidenza supera il quinto dell’occupazione del totale delle imprese a PratoFermo, Arezzo, Macerata, VicenzaLeccoPesaro eUrbinoBarletta-Andria TraniTreviso e Pistoia. Il rallentamento dell’attività manifatturiere influenza la performance del trasporto merci. Nel 2018 il fatturato del trasporto terrestre sale dell’1,3%, tre punti in meno del +4,3% dell’anno precedente. In rallentamento anche la logistica: il fatturato nel magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti sale del 3%, in calo rispetto al +4,5% dell’anno precedente.

L’indebolimento dell’attività manifatturiera rallenta la domanda di energia: produzione e movimentazione delle merci determina il 30,3% degli impieghi finali di energia, quasi un terzo della domanda.