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Lunedì 17 Giugno 2019

Tasso di occupazione a livelli pre crisi

L’analisi degli ultimi dati trimestrali sul mercato del lavoro evidenzia che la ripresa del mercato del lavoro nell’ultimo triennio ha riportato il tasso di occupazione sui livelli pre crisi. Al terzo trimestre 2018 il tasso di occupazione 15-64 anni è pari al 58,9%, in salita di 0,5 punti percentuali rispetto ad un anno prima, recuperando 3,8 punti dal minimo del 55,1% registrato nel primo trimestre 2014. Per quanto riguarda i giovani tra 18 e 35 anni nel terzo trimestre 2018 il tasso di occupazione è pari a 41,3%, è stabile rispetto ad un anno prima e recupera 3,2 punti percentuali dal minimo del 38,1% del I trimestre 2015.

L’apprendistato continua a fornire un apporto positivo all’andamento all’occupazione giovanileper il segmento dei giovani under 30 nei primi nove mesi del 2018 le assunzioni in apprendistato crescono del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’apprendistato rappresenta un nuovo rapporto attivato su dieci (10,6%) per giovani under 30. In chiave territoriale la maggiore propensione all’utilizzo dell’apprendistato si registra in Umbria dove si contano 17,0 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30; seguono il Veneto con il 13,7%, il Piemonte con il 13,4%, la Toscana con il 13,2% e le Marche con il 12,3%. All’opposto si osserva una propensione è più bassa in Sardegna con il 3,4%, Molise con il 5,1%, Basilicata con il 5,3% e Abruzzo con il 6,3%.

Sul territorio si osserva un maggiore dinamismo delle assunzioni in apprendistato – con aumenti a doppia cifra – in Piemonte con il +16,2%, Lombardia con il +15,3%, Friuli-Venezia Giulia con il +14,5%, Emilia-Romagna con il +12,8% e Veneto con il +11,2%. Seguono le Marche con +8,8%, Valle d’Aosta con +8,5% e Sardegna – come abbiamo visto sopra con una bassa incidenza, ma per trend prima regione del Mezzogiorno – con il +8,3%. All’opposto, cinque regioni sono in territorio negativo: Basilicata con il -12,8%, Calabria con il -6,0%, Molise con il -1,7% e Sicilia con il -0,8%.

L’apprendistato rappresenta un canale privilegiato per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, con le relative assunzioni che superano dell’8,7% nuove assunzioni a tempo indeterminato, queste ultime in salita di un più limitato 4,7% nell’ultimo anno.

Negli ultimi dodici mesi (ottobre 2017-settembre 2018) sono 292 mila le assunzioni di giovani apprendisti, pari a 1.165 per ogni giornata lavorativa, raggiungono il massimo degli ultimi cinque anni e superano del 12,3% le assunzioni di giovani a tempo indeterminato.

In ottica di lungo periodo le assunzioni degli ultimi dodici mesi di giovani under 30 vedono quelle in apprendistato in crescita del 34,3% rispetto al 2014 in controtendenza rispetto a quelle a tempo indeterminato che diminuiscono del 9,3%.

Sul buon andamento degli ingressi sul mercato del lavoro dei giovani con apprendistato influiscono gli interventi di decontribuzione della Legge di bilancio 2018, su cui interviene positivamente un recente orientamento dell’INPS sul regime contributivo per le assunzioni con contratti di apprendistato di primo livello nelle imprese fino a nove dipendenti, che accoglie la richiesta di Confartigianato: in particolare per i primi due anni di contratto vengono confermate le aliquote contributive previste per le imprese fino a 9 dipendenti (rispettivamente 1,5% e 3%) mentre a partire dal terzo anno l’aliquota passa dal 10% al 5%.

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