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Martedì 20 Agosto 2019

Legge di bilancio 2019: le misure e i risultati per artigiani e MpI calabresi

Le misure della Legge di bilancio di immediato impatto sull’artigianato e sulle piccole imprese non sono poche e mostrano un’inedita attenzione del Governo nazionale ai piccoli imprenditori. Ma quello di Confartigianato Calabria sulla manovra economica è un giudizio in chiaroscuro, come emerge nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede regionale di via Lucrezia della Valle, alla presenza del presidente regionale Roberto Matragrano e del segretario regionale Silvano Barbalace, oltre che dei rappresentanti delle organizzazioni territoriali e di molti iscritti chiamati a partecipare per approfondire le tematiche affrontate nella legge di bilancio, con particolare riguardo agli interventi che avranno ricadute sui Comuni calabresi.

A seguito della pubblicazione del Decreto del 10 gennaio 2019, infatti, vengono stanziati 394.490.000 per i Comuni con meno di 20.000 abitanti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, misura questa prevista dalla Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2018, n. 145). La percentuale dei comuni calabresi interessati è davvero rilevante: gli Enti comunali potranno beneficiare del contributo per finanziarie più lavori pubblici e il contributo erogato potrà  essere utilizzato anche a copertura delle spese di progettazione a condizione che tale progettazione sia inserita nel quadro economico complessivo di un intervento finanziabile.

Tornando alla legge di bilancio 2019, secondo Confartigianato Calabria sono arrivate risposte positive a battaglie storiche condotte dall’associazione delle imprese artigiane. E’ il caso della riduzione delle tariffe Inail a carico degli artigiani, il raddoppio della deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, il via libera alla piena applicazione della tassazione per cassa – pagamento delle tasse dopo l’incasso delle fatture – per gli imprenditori in contabilità semplificata.

La lista delle misure apprezzate da Confartigianato - hanno spiegato il presidente regionale Roberto Matragrano e il segretario regionale Silvano Barbalace - è lunga ma sono luci che non fanno dimenticare le pesanti ombre della tenuta dei conti pubblici e dell’andamento della congiuntura a livello internazionale.

La legge di Bilancio 2019 prevede norme che distolgono risorse preziose e che sarebbe stato meglio destinare al sostegno dello sviluppo imprenditoriale -  afferma il presidente Matragrano -. Ci preoccupa ad esempio la compatibilità con il volume di risorse dedicate nella manovra a sterilizzare le clausole di salvaguardia e le misure sul reddito di cittadinanza e la revisione del sistema previdenziale”. Il presidente regionale ricorda cheper il 2019 non è prevista, seppure sollecitata da Confartigianato, la proroga del blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli enti locali. Il mancato rinnovo del blocco, in vigore dal 2016, potrebbe determinare un aumento della pressione fiscale locale”.

Le perplessità vengono espresse sul Reddito di cittadinanza e Quota cento che si leggono come “provvedimenti di natura assistenziale che possono provocare effetti distorsivi sul mercato del lavoro, con il rischio di peggiorare il tasso di irregolarità dell’occupazione e di deprimere le iniziative imprenditoriali – afferma il segretario Barbalace -. Noi pensiamo si debba puntare al lavoro di cittadinanza più che al reddito di cittadinanza. Perché è il lavoro che crea reddito”. A sostegno delle imprese artigiane, ad esempio, è necessario un intervento sull’apprendistato: “Un piccolo aiuto viene dal taglio del cuneo fiscale sul lavoro e da altri interventi che mettono in condizione l’imprenditore di dedicare più tempo alle persone che devono formarsi”.

In linea con quanto affermato dai vertici nazionali, secondo Confartigianato Calabria è fondamentale concentrarsi a rivitalizzare il tessuto delle piccole imprese e a rimettere in moto lo sviluppo. “Servono investimenti, pubblici e privati. In proposito sono arrivate le prime risposte. Ai Comuni virtuosi sono state destinate risorse per finanziare piccole opere pubbliche. Si tratta di un aiuto per rimettere in movimento la macchina della domanda interna – spiegano ancora Matragrano e Barbalace -. E’ indispensabile puntare sulla qualità, sull’alta qualità manifatturiera. Dobbiamo essere pronti a quello che ci chiede il mercato mondiale: la qualità dei prodotti. Non è una questione di dimensione, anzi. Le imprese artigiane rappresentano una ricchezza e una opportunità di sviluppo, soprattutto in Calabria”.